
Narrate, gente, la vostra terra: ascolta il racconto di Pasquale Larotonda
Nel 1923 la Fabbrica SNIA iniziò a produrre viscosa, una fibra tessile artificiale. Vi lavoravano oltre 2000 operai, ma già dagli anni trenta furono ridotti a causa degli effetti della grande crisi economica globale. Negli anni della seconda guerra mondiale la SNIA fu salvata dal governo fascista grazie alla produzione delle uniformi dei soldati ma ben presto un lento declino portò lo stabilimento fino alla chiusura, nel 1955. L'area abbandonata andò incontro a un rapido degrado, con problemi sociali e ambientali. La struttura produttiva, per quanto ancora abbandonato e non visitabile, rappresenta uno dei maggiori esempi di archeologia industriale presenti a Roma, città in cui il settore produttivo non è mai stato predominante. Da anni, movimenti cittadini chiedono la riqualificazione dell’area e la trasformazione in uno spazio pubblico, anche in virtù delle sue aree verdi. Il “Parco delle Energie”, infatti, comprende anche un lago che si è creato negli anni ’90 in seguito alla rottura di una falda durante alcuni lavori di sbancamento. Per la sua ricca vegetazione e biodiversità, il Lago Ex-SNIA ha attratto l'attenzione di ambientalisti e cittadini, diventando simbolo della salvaguardia degli spazi verdi urbani.
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Nel 1923 la Fabbrica SNIA iniziò a produrre viscosa, una fibra tessile artificiale. Vi lavoravano oltre 2000 operai, ma già dagli anni trenta furono ridotti a causa degli effetti della grande crisi economica globale. Negli anni della seconda guerra mondiale la SNIA fu salvata dal governo fascista grazie alla produzione delle uniformi dei soldati ma ben presto un lento declino portò lo stabilimento fino alla chiusura, nel 1955. L'area abbandonata andò incontro a un rapido degrado, con problemi sociali e ambientali. La struttura produttiva, per quanto ancora abbandonato e non visitabile, rappresenta uno dei maggiori esempi di archeologia industriale presenti a Roma, città in cui il settore produttivo non è mai stato predominante. Da anni, movimenti cittadini chiedono la riqualificazione dell’area e la trasformazione in uno spazio pubblico, anche in virtù delle sue aree verdi. Il “Parco delle Energie”, infatti, comprende anche un lago che si è creato negli anni ’90 in seguito alla rottura di una falda durante alcuni lavori di sbancamento. Per la sua ricca vegetazione e biodiversità, il Lago Ex-SNIA ha attratto l'attenzione di ambientalisti e cittadini, diventando simbolo della salvaguardia degli spazi verdi urbani.
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