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COMPLESSO MONUMENTALE DI SAN COSIMATO

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COMPLESSO MONUMENTALE DI SAN COSIMATO
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La chiesa di San Cosimato è una chiesa della città di Roma, sorta nel X secolo nel quartiere di Trastevere e oggi inserita nell'ospedale Nuovo Regina Margherita. In origine era sorta come monastero dedicato ai Santi Cosma e Damiano detto in mica aurea per la presenza della sabbia fluviale di colore giallastro. Dalla corruzione della titolatura originaria deriva il nome attuale. Il monastero passò dall'ordine benedettino alle suore recluse di san Damiano nel 1233 e successivamente divenne un ospizio Chiesa e monastero furono ristrutturati nel 1475 da papa Sisto IV. Dopo il 1870 il convento divenne proprietà statale e fu adibito a sede di un ospedale. La facciata del complesso prospetta sulla piazza omonima, ad un livello più basso di quello attuale, ed è preceduta da un protiro costruito nel XII secolo con materiale di reimpiego. Di qui si accede ad un cortile con la facciata della chiesa con portale quattrocentesco. L'interno, a navata unica è stato rimaneggiato nel 1871 e conserva della fase quattrocentesca solo un affresco nel presbiterio (Madonna con il Bambino tra i santi Francesco e Chiara, opera di Antonio del Massaro, detto il Pastura). La chiesa ha un piccolo campanile romanico. Sulla destra della chiesa si trova un chiostro del 1240, in origine a due piani: le arcate del piano superiore furono tamponate nelle sistemazioni quattrocentesche, alle quali si deve anche la sala capitolare e il secondo chiostro a pilastri.

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In quella zona di Trastevere che nel Medioevo era detta in Mica Aurea, un certo Benedictus Campaninus fondò, fra il 936 ed il 949, un monastero benedettino in onore dei due santi medici Cosma e Damiano, i cui nomi furono poi accorpati in Cosimato; non è comunque escluso che il monastero sia sorto presso un precedente luogo di culto, come sembrerebbero provare alcuni frammenti di plutei del sec. VIII-IX trovati nella zona e oggi murati nel chiostro medioevale del complesso. Già agli inizi dell'XI secolo il monastero trasteverino annoverava numerose proprietà in città e fuori: ne è testimonianza una bolla di Giovanni XVIII del 1005. Nel 1066 fu eletto abate Odimondo, sotto cui fu ultimata la chiesa, consacrata in onore della Madonna e dei ss. Cosma, Damiano, Benedetto ed Emerenziana da Alessandro II il 15 novembre del 1069. Il 28 giugno del 1157 Adriano IV prese il monastero trasteverino sotto la sua protezione e gli confermò tutte le sue proprietà. Nel 1230 Gregorio IX concesse il complesso di S. Cosimato prima ai Camaldolesi (1230) e poi alle Clarisse (1234). Nel 1246 la badessa lacopa Cenci fece restaurare tutto il complesso. Tra il 1475 e il 1485, il complesso di S. Cosimato, oramai fatiscente, fu completamente restaurato da Sisto IV. La chiesa, il refettorio, l'aula capitolare e la foresteria furono ricostruiti dalle fondamenta e fu edificato anche un nuovo chiostro, pur conservando quello medioevale. S. Cosimato subì ulteriori interventi nel 1604, nel 1756 e nel 1871. Il complesso, oggi sede di un ospedale, è preceduto da un protiro del sec. XII, sorretto da una coppia di colonne antiche con capitelli compositi, ed è sormontato da una torretta. Esso costituiva l'antico ingresso alla chiesa e al monastero, mentre ora si accede al complesso dal n. 76 di via Roma libera. La chiesa attuale, a pianta rettangolare, è stata ricostruita dalle fondamenta da Sisto IV; si ignora l'esatta posizione di quella antica a tre navate, che forse sorgeva spostata verso est. L'interno dell'edificio fu completamente restaurato da Pio IX nel 1871. A fianco di un latare è murata la lapide (trovata nel 1892), che ricorda la consacrazione dell'antica chiesa di S. Cosimato, avvenuta il 15 novembre 1066, per volontà di papa Alessandro II: Praesul Alexander Romanae Sedis in arce / rite secundus erat precibusque flexus honestis / Patris Odimundi rectoris tunc domus huius / hanc ternis aucta sacravit sedibus aula / annorum

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