L'Antica chiesetta, una volta intitolata a Santa Maria di Giacomo, sorge solitaria sulla collina di San Filippo (Monte Frattiello), a ridosso della frazione di Giano Vetusto chiamata Pozzillo. E’ una chiesetta immersa nel verde e ci si accede tramite una stradina in salita, percorribile anche in auto. Si gode da lì un meraviglioso panorama sulla pianura sottostante.
STORIA: Quando nella seconda metà del VII secolo d. C. i Franchi con Carlo Magno vennero e sconfissero i Longobardi del nord Italia, un gran numero di questi non volle sottomettersi e assimilarsi ai vincitori, perciò si trasferì nel l'unico stato longobardico rimasto in Italia, cioè nel Ducato di Benevento, popolando anche le zone montane. Quasi certamente fu allora che una gens longobardica (un gruppo di famiglie tra loro parenti) sotto la guida di un capo venne a stabilirsi a Giano, al di sotto della frazione cosiddetta di Rocciano, fondando ivi un agglomerato urbano il quale con nome longobardico fu chiamato Curtis, che significa “fattoria economicamente autosufficiente”, “quartiere a sé stante”. Forse fu costruita allora, fuori le mura, la loro chiesa, appunto quella di Santa Maria De Jacopo poi italianizzata in Santa Maria Di Giacomo, comunemente detta di San Filippo. La chiesa di San Filippo risale quindi ad epoca antica quando si sviluppò la frazione Curti, nella seconda metà del secolo VIII d. C.
L’anno 1604 scolpito sull'architrave della porta d'ingresso disorienta il visitatore: non è sicuramente l'anno di costruzione, perché la Chiesa esisteva già da molto tempo. Potrebbe riferirsi all'anno di restauro della porta di ingresso o di altra parte della costruzione non individuabile, sia perché manca qualsiasi altro documento di archivio, sia perché il fabbricato è rimasto diroccato per molto tempo. Del resto l'architrave è parte aggiunta, quindi proveniente da altra costruzione, forse dal tempio del dio Giano. Purtroppo quello originale è stato rubato durante i lavori di restauro e al suo posto è stata collocata una riproduzione autentica.
Recentemente nel periodo 2006-2007 la vecchia diroccata chiesa è stata parzialmente restaurata e riportata alla sua funzione e anche alla sua forma originaria. Lo spazio esistente sul davanti è stato ampliato e trasformato in piazzetta.
Purtroppo la chiesa negli anni è stata oggetto di numerosi atti vandalici: infatti sono stati trafugati i quadri alle pareti, il quadro collocato sull’ abside con il Cristo nel mezzo e i 12 apostoli ai lati, un'acquasantiera di stile barocco e ogni oggetto di arredo.
Delle due campane che erano presenti nelle velette sulla facciata, una oggi è collocata sul campanile della chiesa dei Santi Filippo e Giacomo a nel centro del paese di Giano Vetusto; l’altra, collocata al suo posto dopo la ristrutturazione della chiesa, è stata trafugata nel Natale del 2009.