I Luoghi del Cuore
Basta poco per salvare i luoghi che ami
CHIESA DEL PURGATORIO

CHIESA DEL PURGATORIO

BITONTO, BARI

19,482°

POSTO

1

VOTI
Condividi
CHIESA DEL PURGATORIO
La Chiesa di Santa Maria del Suffragio - Purgatorio fu realizzata nel 1670 su di un'antica struttura medievale dall'architetto Michelangelo Costantino e consacrata nel 1688 dal Vescovo Massarenghi. Il classico prospetto, ripartito in due ordini, è decorato da una lugubre decorazione con teschi incoronati, scheletri umani, angeli e anime purganti, con chiari riferimenti alla morte. Il teschio dello scheletro a sinistra poggia su di un orologio privo di lancette e mostra l'iscrizione 'NIL INCERTIUS', 'niente è più incerto'. Lo stesso scheletro regge un cartiglio che recita 'QUA ORA NON PUTATIS', 'in quale ora non sapete'. Lo scheletro posto sul lato destro reca un altro cartiglio che completa il concetto relativo alla morte con l'iscrizione 'VENIAM ET METAM','verrò e mieterò'. La struttura interna è caratterizzata da un'unica aula ed altari inseriti in cappelle laterali. Queste ultime ospitano decorazioni e dipinti di Nicola Gliro, Gennaro Somma, Raffaele Armenise e Anna Rolli, oltre un'effige della Madonna di Francesco Antonio Altobelli e un Cuore di Gesù di Gaetano Spinelli. La chiesa durante il periodo pasquale diventa lo scenario di partenza della famosa processione del Venerdì Santo, che si snoda dal pomeriggio fino a tarda notte. Per le strade del centro antico sfilano le immagini ivi custodite: il Cristo deposto nella cosiddetta 'nache', ovvero l'artistica e pregevole culla in oro zecchino ad intaglio dell'800; la statua dell'Addolorata; una stauroteca (croce reliquiario) d'argento che custodisce due frammenti di legno che la tradizione riconosce quali parti della Croce di Cristo.

Scheda completa al 88%
Arricchisci o modifica questa scheda

Fai l'upload dei moduli firmati
e tieni traccia di tutti i caricamenti effettuati

I contenuti di questa scheda sono generati dagli utenti e non riflettono un giudizio del FAI sul luogo. La Fondazione non è responsabile dell’eventuale violazione di copyright delle immagini pubblicate. Il FAI eliminerà dal sito le immagini caricate dagli utenti di cui sia chiesta la rimozione da parte degli aventi diritto secondo le leggi vigenti. Il FAI ha inoltre la facoltà di rimuovere le immagini caricate dagli utenti nel sito in qualsiasi momento a propria discrezione. Contenuti impropri e utilizzi non corretti delle immagini possono essere segnalati a: iluoghidelcuore@fondoambiente.it.

* I file possono essere personalizzati solo dopo averli copiati sul proprio profilo CANVA. Dalla propria Homepage di CANVA, si passa con il puntatore sopra il singolo progetto, si clicca l’icona con i tre puntini in alto a destra e si seleziona “Fai una copia”.

Questo luogo è stato votato anche nel:
Censimento 2024

767° Posto

9 Voti
Censimento 2022

591° Posto

4 Voti
Censimento 2020

9,341° Posto

15 Voti
Censimento 2018

18,916° Posto

4 Voti
Censimento 2016

11,565° Posto

5 Voti
Censimento 2014

6,122° Posto

3 Voti
Censimento 2012

5,260° Posto

3 Voti
0

Vota altri luoghi vicini

Vota altri luoghi simili

14°
4.636 voti

Chiesa

CHIESA DI SAN MICHELE ARCANGELO DI PEGAZZANO

LA SPEZIA

17°
4.175 voti

Chiesa

CHIESA DI S. GIOVANNI

PORTOGRUARO, VENEZIA

27°
3.234 voti

Chiesa

SACELLO CAROLINGIO DEL IX-XI SECOLO

ADRIA, ROVIGO

Registrati alla newsletter
Accedi alle informazioni per te più interessanti, a quelle inerenti i luoghi più vicini e gli eventi organizzati

CHIESA DEL PURGATORIO

BITONTO, BARI

Condividi
CHIESA DEL PURGATORIO
La Chiesa di Santa Maria del Suffragio - Purgatorio fu realizzata nel 1670 su di un'antica struttura medievale dall'architetto Michelangelo Costantino e consacrata nel 1688 dal Vescovo Massarenghi. Il classico prospetto, ripartito in due ordini, è decorato da una lugubre decorazione con teschi incoronati, scheletri umani, angeli e anime purganti, con chiari riferimenti alla morte. Il teschio dello scheletro a sinistra poggia su di un orologio privo di lancette e mostra l'iscrizione 'NIL INCERTIUS', 'niente è più incerto'. Lo stesso scheletro regge un cartiglio che recita 'QUA ORA NON PUTATIS', 'in quale ora non sapete'. Lo scheletro posto sul lato destro reca un altro cartiglio che completa il concetto relativo alla morte con l'iscrizione 'VENIAM ET METAM','verrò e mieterò'. La struttura interna è caratterizzata da un'unica aula ed altari inseriti in cappelle laterali. Queste ultime ospitano decorazioni e dipinti di Nicola Gliro, Gennaro Somma, Raffaele Armenise e Anna Rolli, oltre un'effige della Madonna di Francesco Antonio Altobelli e un Cuore di Gesù di Gaetano Spinelli. La chiesa durante il periodo pasquale diventa lo scenario di partenza della famosa processione del Venerdì Santo, che si snoda dal pomeriggio fino a tarda notte. Per le strade del centro antico sfilano le immagini ivi custodite: il Cristo deposto nella cosiddetta 'nache', ovvero l'artistica e pregevole culla in oro zecchino ad intaglio dell'800; la statua dell'Addolorata; una stauroteca (croce reliquiario) d'argento che custodisce due frammenti di legno che la tradizione riconosce quali parti della Croce di Cristo.
Campagne in corso in questo luogo
Storico campagne in questo luogo
I Luoghi del Cuore
2012, 2014, 2016, 2018, 2020, 2022
Registrati alla newsletter
Accedi alle informazioni per te più interessanti, a quelle inerenti i luoghi più vicini e gli eventi organizzati
Tutto questo non sarebbe possibile senza di te
Tutto questo non sarebbe possibile senza di te