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CENTRO STORICO DI MAZZÈ

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MAZZÈ, TORINO

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CENTRO STORICO DI MAZZÈ
Il Borgo di Mazzè ha origini antichissime; ci sono tracce del passaggio di genti provenienti dalle rive del Mar Nero, addirittura all’inizio del III millennio a.C. Dobbiamo attendere il I millennio a.C. per i primi insediamenti dei Liguri, che si fusero successivamente con popolazioni celtiche provenienti dal nord, dando origine alla popolazione celta-ligure dei Salassi. I celti lavoravano il ferro e vantavano capacità notevoli quali l’uso dell’aratro, la bonifica delle paludi a fini agricoli (bonifica del grande lago – leggenda della regina Ypa) e la coltivazione dei giacimenti auriferi (sito delle Aurifodine di Mazzè). I primi insediamenti si trovavano lungo la Dora Baltea, presso i giacimenti auriferi. Arrivarono in seguito i Romani, che sfruttarono a loro volta i giacimenti. Nel corso dei secoli, in seguito alle prime invasioni barbariche, la popolazione si rifugiò sul Monte San Michele (dove ora si trova il magnifico castello) e diede origine al primo borgo fortificato. Alla fine del 1100 la famiglia Valperga ricevette il feudo di Mazzè, e governò su questo territorio fino alla morte del suo ultimo esponente, Francesco, avvenuta nel 1840 (Francesco Valperga è sepolto nella Chiesa Parrocchiale dei Santi Gervasio e Protasio). Nel 1200 circa, considerato il notevole flusso di pellegrini sulla via francigena (Via Romea Canavesana), allo scopo di assistere senza eccessivi rischi i viaggiatori transitanti, sorsero fuori della cinta fortificata il Borgo di Santa Maria e l’omonima chiesa (chiamata anche Santa Maria Fuori le Mura, Madonna della Neve, Madonna delle Vigne Calve e affettuosamente “La Madonnina”). Dopo la scomparsa dei Valperga il Castello venne ceduto a Eugenio Brunetta d’Usseaux, che lo fece restaurare e realizzò delle modifiche che sono presenti ancora oggi. Una buona parte del ricetto medioevale venne venduto e demolito, per lasciare il posto a 3 dimore nobiliari: villa Maria Luisa (attualmente chiamata anche Villa Occhetti), villa La Torretta e villa Mon Repos. La storia è molto più lunga e avvincente, ricca di tanti avvenimenti e belle cose da vedere, venite a scoprirla! La Pro Loco di Mazzè organizza, da maggio a settembre, delle visite accompagnate del centro storico (la domenica pomeriggio, dalle 15 alle 18). In altri periodi sono possibili visite su prenotazione. Scrivere a scopri.mazze@prolocomazze.it

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Il Borgo di Mazzè ha origini antichissime; ci sono tracce del passaggio di genti provenienti dalle rive del Mar Nero, addirittura all’inizio del III millennio a.C. Dobbiamo attendere il I millennio a.C. per i primi insediamenti dei Liguri, che si fusero successivamente con popolazioni celtiche provenienti dal nord, dando origine alla popolazione celta-ligure dei Salassi. I celti lavoravano il ferro e vantavano capacità notevoli quali l’uso dell’aratro, la bonifica delle paludi a fini agricoli (bonifica del grande lago – leggenda della regina Ypa) e la coltivazione dei giacimenti auriferi (sito delle Aurifodine di Mazzè). I primi insediamenti si trovavano lungo la Dora Baltea, presso i giacimenti auriferi. Arrivarono in seguito i Romani, che sfruttarono a loro volta i giacimenti. Nel corso dei secoli, in seguito alle prime invasioni barbariche, la popolazione si rifugiò sul Monte San Michele (dove ora si trova il magnifico castello) e diede origine al primo borgo fortificato. Alla fine del 1100 la famiglia Valperga ricevette il feudo di Mazzè, e governò su questo territorio fino alla morte del suo ultimo esponente, Francesco, avvenuta nel 1840 (Francesco Valperga è sepolto nella Chiesa Parrocchiale dei Santi Gervasio e Protasio). Nel 1200 circa, considerato il notevole flusso di pellegrini sulla via francigena (Via Romea Canavesana), allo scopo di assistere senza eccessivi rischi i viaggiatori transitanti, sorsero fuori della cinta fortificata il Borgo di Santa Maria e l’omonima chiesa (chiamata anche Santa Maria Fuori le Mura, Madonna della Neve, Madonna delle Vigne Calve e affettuosamente “La Madonnina”). Dopo la scomparsa dei Valperga il Castello venne ceduto a Eugenio Brunetta d’Usseaux, che lo fece restaurare e realizzò delle modifiche che sono presenti ancora oggi. Una buona parte del ricetto medioevale venne venduto e demolito, per lasciare il posto a 3 dimore nobiliari: villa Maria Luisa (attualmente chiamata anche Villa Occhetti), villa La Torretta e villa Mon Repos. La storia è molto più lunga e avvincente, ricca di tanti avvenimenti e belle cose da vedere, venite a scoprirla! La Pro Loco di Mazzè organizza, da maggio a settembre, delle visite accompagnate del centro storico (la domenica pomeriggio, dalle 15 alle 18). In altri periodi sono possibili visite su prenotazione. Scrivere a scopri.mazze@prolocomazze.it
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