
Durante le Giornate FAI sarà possibile scoprire la storia del Castello grazie ad un percorso guidato che permetterà l’accesso straordinario ad alcuni dei locali più interessanti della struttura, come ad esempio la Sala Storica del San Marco, nella quale sarà possibile ripercorrere le pagine di storia scritte in oltre cento anni di attività dai valorosi Fucilieri di Marina italiani, con preziosi cimeli testimoni dell’importanza di Brindisi e del ruolo della Città per la marineria Italiana.
Il Castello Svevo di Brindisi, detto anche Castello di Terra o Castello Svevo-Aragonese, si trova a ridosso del centro storico di Brindisi e una sua parte si affaccia sulla parte interna del porto cittadino. Fatto costruire da Federico II nel XIII secolo, due secoli dopo venne modificato e adeguato alle nuove scoperte tecnologiche in tema di assedio. Oggi è sede del Comando della Brigata Marina San Marco che ne cura la manutenzione e la conservazione.
Edificato per volere di Federico II nella prima metà del XIII secolo, il Castello di Terra brindisino venne restaurato dagli Angioini ed ampliato nel XV secolo dagli aragonesi, per essere poi ulteriormente rinforzato da Carlo V nel XVI secolo. All'inizio del XIX secolo venne adibito a penitenziario; tra il settembre 1943 e il febbraio 1944, fu residenza di re Vittorio Emanuele III, della regina Elena e del maresciallo Badoglio che, in fuga da Roma, stabilirono qui la loro base promuovendo Brindisi a temporanea capitale della nazione. Con l'Unità d'Italia il castello divenne, infine, sede di Comando della Marina a Brindisi.
Il castello si sviluppa attorno ad un cortile di forma trapezoidale circondato da un'alta muraglia munita di un mastio, con funzione di entrata, e sei torri (due di forma circolare, tre a pianta quadrata e una pentagonale). La struttura prevede una difesa naturale sul lato rivolto al porto interno della città e sugli altri tre lati sussiste un profondo fossato. Questo primo nucleo difensivo subisce numerose modifiche nel corso dei secoli, tutte legate alle nuove esigenze belliche: viene costruita una nuova cinta muraria e il fossato viene coperto da volte per ospitare uomini in arme e la popolazione in caso d'emergenza. L'impianto del castello venne ulteriormente fortificato sul lato del mare nel XVI secolo. Alcuni adattamenti furono necessari quando il maniero divenne penitenziario agli inizi del XIX secolo, ma la struttura venne sostanzialmente mantenuta intatta, anche quando divenne Comando della Marina Militare nella città brindisina.
Apprendisti CICERONI I.C. Brindisi Centro-Tuturano

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