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CASTELLO DI OLMETO

CASTELLO DI OLMETO

CARPANETO PIACENTINO, PIACENZA

5,214°

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CASTELLO DI OLMETO

Eretto alla fine del XII secolo, il Castello di Olmeto è posto sulla sponda sinistra del torrente Chero, appartenne in antichità alla giurisdizione feudale di Montezago. Nel 1216 fu distrutto dalle milizie parmigiane e cremonesi, un secolo dopo il vescovo di Piacenza lo cedeva, con le pertinenze terriere, ai canonici di Santa Maria in Gariverto. Successivamente fu proprietà della famiglia Visdomini. Agli inizi del '500 il famigerato conte Pier Maria Scotti detto il Buso, s'impossesso' del fortilizio. Alla data del 1628 il Cremona Visdomini acquistava le giurisdizioni di Olmeto e Montezago col titolo di Marchesato. Nel 1660 l'ultima erede della famiglia Visdomini, portava in dote il castello al conte Mandelli, i cui discendenti lo tennero fino ai primi dell'ottocento. Dell'edificio originale rimangono ancora due torri circolari ribassate. L' ingresso è sormontato da un arco a sesto acuto e reca evidenti tracce dello scomparso ponte levatoio. In una nicchia esterna dell'antico oratorio castellano si conserva una statua lignea raffigurante la Madonna, presumibilmente del 1600.

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Eretto alla fine del XII secolo, il Castello di Olmeto è posto sulla sponda sinistra del torrente Chero, appartenne in antichità alla giurisdizione feudale di Montezago. Nel 1216 fu distrutto dalle milizie parmigiane e cremonesi, un secolo dopo il vescovo di Piacenza lo cedeva, con le pertinenze terriere, ai canonici di Santa Maria in Gariverto. Successivamente fu proprietà della famiglia Visdomini. Agli inizi del '500 il famigerato conte Pier Maria Scotti detto il Buso, s'impossesso' del fortilizio. Alla data del 1628 il Cremona Visdomini acquistava le giurisdizioni di Olmeto e Montezago col titolo di Marchesato. Nel 1660 l'ultima erede della famiglia Visdomini, portava in dote il castello al conte Mandelli, i cui discendenti lo tennero fino ai primi dell'ottocento. Dell'edificio originale rimangono ancora due torri circolari ribassate. L' ingresso è sormontato da un arco a sesto acuto e reca evidenti tracce dello scomparso ponte levatoio. In una nicchia esterna dell'antico oratorio castellano si conserva una statua lignea raffigurante la Madonna, presumibilmente del 1600.

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