ISCRIVITI AL FAI
I Luoghi del Cuore
Il censimento dei luoghi italiani da non dimenticare
CASA DELL'ELEFANTE

CASA DELL'ELEFANTE

MESSINA

32,914°

POSTO

1

VOTI 2022
Condividi
CASA DELL'ELEFANTE
Parecchi bei palazzi si affacciavano sulla via Porta Imperiale e di essi ne sono rimasti pochissimi, risparmiati dal terremoto e ridotti allo stato di rudere o quasi. I resti di uno di questi si trovano nelle vicinanze della chiesa della Madonna del Carmine, e sono riferibili, per lo stile, al sec. XVIII. Lo si può definire come uno degli ultimi esempi di quell'architettura nata dalla stretta ed omogenea collaborazione fra architetti e maestranze, dalla loro completa fusione ed interrelazione. Infatti, molto lentamente, nella prima metà dell'800, e, poi, con grande velocità negli ultimi trentanni del secolo, si perverrà alla rottura di quell'equilibrio e di quell'accordo che erano stati sempre vivaci tra i progettisti e gli esecutori. L'architettura passerà totalmente nelle mani degli ingegneri che, presi dal gusto per l'imperante eclettismo, riesumeranno, con le loro opere, forme architettoniche gotiche e rinascimentali imitando frequentemente i capolavori del passato. Del palazzo di via Porta Imperiale scrive Gaetano La Corte Cailler ne Il mio Diario, ristampato a cura e con note di Giovanni Molonia: 2 Febbrajo (Venerdì) [1912] Gli sgombri in Via del Tirone e Via degli Angeli proseguono alacremente. Dietro il Palazzo rimpetto l'Ospedale, proprietà del Dr. Miceli ma che fu già dei Benedettini della Maddalena (dove abitò lungamente il Prof. Giacomo Macrì) e che presenta bella architettura, con portone decorato da due teste di elefanti (ricordo forse di un proprietario catanese) e che si crede architettura di Nicolò Francesco Maffei, vidi il giardinetto, che presenta ancora dei portici signorili con nicchie, vaschette ecc. Ultimamente, prima del disastro, eran ritirate colà alcune monache.Sulla facciata che guarda in via Porta Imperiale si aprono il portale principale d'ingresso ed altri due portali minori ad architrave. Il portale maggiore, dalle forme estremamente semplici, è affiancato da due teste di elefante scolpite, motivi decorativi atipici nel panorama architettonico locale. Il piano superiore, andato parzialmente distrutto, è movimentato da tre balconi che sormontano i portali e di quello in corrispondenza della porta maggiore sono rimaste le sole forti mensole aggettanti, quasi identiche nel disegno a quelle del Monte di Pietà.

Gallery

Scheda completa al 100%
Arricchisci o modifica questa scheda

Esiste già una scheda per questo luogo?
Segnalaci se questa scheda è un duplicato.

I contenuti di questa scheda sono generati dagli utenti e non riflettono un giudizio del FAI sul luogo.
Il FAI non è responsabile dell’eventuale violazione di copyright delle immagini pubblicate.
Contenuti impropri e utilizzi non corretti delle immagini possono essere segnalati a: iluoghidelcuore@fondoambiente.it.
Questo luogo è stato votato anche nel:
Censimento 2020

13,363° Posto

10 Voti
Censimento 2018

27,334° Posto

2 Voti
Censimento 2016

2,771° Posto

22 Voti
Censimento 2014

1,116° Posto

31 Voti
Censimento 2004

1,388° Posto

1 Voti
0

Vota altri luoghi vicini

26,642°
2 voti

Costa, area marina, spiaggia

CAPO RASOCOLMO

MESSINA

Vota altri luoghi simili

10°
4,622 voti

Edificio civile

CIRCOLO COMBATTENTI E REDUCI

MILANO

76°
978 voti

Edificio civile

VILLA SULTANA, PRIMO CASINO D'ITALIA

OSPEDALETTI, IMPERIA

86°
824 voti

Edificio civile

ASILO INFANTILE DE MARCHI E BORIOLO SEC XIX / XX

CAVAGLIO D'AGOGNA, NOVARA

Registrati alla newsletter
Accedi alle informazioni per te più interessanti, a quelle inerenti i luoghi più vicini e gli eventi organizzati

CASA DELL'ELEFANTE

MESSINA

Condividi
CASA DELL'ELEFANTE
Parecchi bei palazzi si affacciavano sulla via Porta Imperiale e di essi ne sono rimasti pochissimi, risparmiati dal terremoto e ridotti allo stato di rudere o quasi. I resti di uno di questi si trovano nelle vicinanze della chiesa della Madonna del Carmine, e sono riferibili, per lo stile, al sec. XVIII. Lo si può definire come uno degli ultimi esempi di quell'architettura nata dalla stretta ed omogenea collaborazione fra architetti e maestranze, dalla loro completa fusione ed interrelazione. Infatti, molto lentamente, nella prima metà dell'800, e, poi, con grande velocità negli ultimi trentanni del secolo, si perverrà alla rottura di quell'equilibrio e di quell'accordo che erano stati sempre vivaci tra i progettisti e gli esecutori. L'architettura passerà totalmente nelle mani degli ingegneri che, presi dal gusto per l'imperante eclettismo, riesumeranno, con le loro opere, forme architettoniche gotiche e rinascimentali imitando frequentemente i capolavori del passato. Del palazzo di via Porta Imperiale scrive Gaetano La Corte Cailler ne Il mio Diario, ristampato a cura e con note di Giovanni Molonia: 2 Febbrajo (Venerdì) [1912] Gli sgombri in Via del Tirone e Via degli Angeli proseguono alacremente. Dietro il Palazzo rimpetto l'Ospedale, proprietà del Dr. Miceli ma che fu già dei Benedettini della Maddalena (dove abitò lungamente il Prof. Giacomo Macrì) e che presenta bella architettura, con portone decorato da due teste di elefanti (ricordo forse di un proprietario catanese) e che si crede architettura di Nicolò Francesco Maffei, vidi il giardinetto, che presenta ancora dei portici signorili con nicchie, vaschette ecc. Ultimamente, prima del disastro, eran ritirate colà alcune monache.Sulla facciata che guarda in via Porta Imperiale si aprono il portale principale d'ingresso ed altri due portali minori ad architrave. Il portale maggiore, dalle forme estremamente semplici, è affiancato da due teste di elefante scolpite, motivi decorativi atipici nel panorama architettonico locale. Il piano superiore, andato parzialmente distrutto, è movimentato da tre balconi che sormontano i portali e di quello in corrispondenza della porta maggiore sono rimaste le sole forti mensole aggettanti, quasi identiche nel disegno a quelle del Monte di Pietà.
Storico campagne in questo luogo
I Luoghi del Cuore
2004, 2014, 2016, 2018, 2020
Registrati alla newsletter
Accedi alle informazioni per te più interessanti, a quelle inerenti i luoghi più vicini e gli eventi organizzati

Regalati 365 giorni di arte e cultura nell'Italia più bella, risparmiando.

Scopri tutte le convenzioni riservate agli iscritti

Tutto questo non sarebbe possibile senza di te
Tutto questo non sarebbe possibile senza di te