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Le collezioni del FAI

Le collezioni del FAI

#ItaliaMiPiaci

Il FAI si occupa di case ma anche di cose! Una nuova rubrica a cura dell’Ufficio Conservazione propone un viaggio tra le collezioni custodite nei Beni del FAI, per scoprire preziose opere d’arte, ma anche oggetti d’uso quotidiano, attraverso combinazioni inedite e curiosi racconti.

Le miniature di Jean-Baptiste Isabey nella collezione de' Micheli a Villa Necchi Campiglio
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Nel 1995, Alighiero de’ Micheli, noto imprenditore del settore tessile ed esponente di spicco della borghesia lombarda, dona al FAI la sua collezione d’arte del XVIII secolo. Da sempre esposta nel salotto della sua casa milanese di Via Melegari, la raccolta, dal 2008, è stata allestita a Villa Necchi Campiglio, nella Camera “della principessa”, appositamente riadattata per ospitare le opere.
Alla migliore pittura dei grandi maestri veneti e ai più raffinati prodotti dell’alto artigianato artistico che compongono la raccolta, fanno eco un gruppo di 20 miniature, alcune delle quali opera di Jean-Baptiste Isabey (Nancy 1767 – Parigi 1855), artista e scenografo di corte tra i più ambiti della Parigi napoleonica e qui ampiamente rappresentato da un cospicuo nucleo di tredici opere.
Isabey, sfruttando la moda del tempo di Luigi XVI, diventa noto per le sue miniature, realizzate per scatole, tabacchiere e bottoni per l'abbigliamento. La moda della corte si diffonde presto tra la borghesia facendo aumentare la domanda di miniature e portando così l’artista a elaborare una modalità pittorica tanto veloce quanto personale: una tecnica a pointillisme che gli permette di trattare tanto l'incarnato quanto i tessuti degli abiti e i decori nei capelli.

Le storiche macchine Olivetti, icone del design italiano

Il Negozio Olivetti in piazza San Marco a Venezia ospita una collezione di macchine da scrivere e da calcolo storiche, donate al FAI dalla Olivetti in occasione dell’apertura al pubblico nel 2011.

L’allestimento del Negozio, commissionato nel 1957 a Carlo Scarpa da Adriano Olivetti come showroom di prodotti della società di Ivrea, ricostruisce l’esposizione originale.

Simbolo degli anni di grande espansione mondiale dell’azienda è la Lettera 22, la macchina da scrivere portatile, disegnata da Marcello Nizzoli e progettata da Giuseppe Beccio nel 1950.

Oltre a Lettera 22, fanno parte della Collezione del FAI anche i famosi modelli Lexikon 80 e Divisumma 24. Icone del design italiano, sono tutti esposti nella collezione permanente del MOMA di New York.

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Le veilleuse di Villa Della Porta Bozzolo

Protezione e conforto del riposo notturno, le veilleuse compaiono alla fine del ’700 accanto ai letti di tutta Europa, garantendo una piccola fonte di luce e una bevanda calda.
Cadute in disuso con l’avvento della luce elettrica, queste domestiche tisaniere divengono oggetti da collezione. Nella Villa Della Porta Bozzolo (Casalzuigno, VA) si possono ammirare gli oltre 200 pezzi raccolti da Mino Baldissera e donati al FAI. Possiamo così scoprirne le infinite varianti: dalle essenziali forme a torretta di epoca Impero alle elaborate fogge di ricordo rococò dai colori smaglianti.
Scopri la storia di queste tisaniere d'eccezione scorrendo la gallery.

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I vasi nei Beni del FAI
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Nella prima immagine.

Vaso con coperchio in maiolica decorata a figure «chinesi» nei colori Imari di tradizione giapponese, realizzato dalla manifattura Pasquale Rubati, Milano, XVIII secolo (uno di un coppia). Dalla Collezione Alighiero ed Emilietta de’ Micheli, a Villa Necchi Campiglio, Milano.

Nella seconda immagine.

Vaso con coperchio in vetro nero opalino, soffiato e lavorato a mano, realizzato dall’azienda Venini per la serie “cinesi”, ideata da Carlo Scarpa nel 1940. Dalla Collezione Panza, a Villa Panza, Varese.

Nella terza immagine.

Vaso a cratere in maiolica dipinta con scena di paesaggio con figure, di manifattura toscana, attribuito alla bottega di Bartolomeo Terchi, XVIII secolo. Dalla donazione di Martino Silvestri, a Villa Della Porta Bozzolo, Casalzuigno (Varese).

Nella quarta immagine.

Vaso di Fausto Melotti (1901-1986), scultura in ceramica smaltata, realizzata nel 1950-51. Dalla donazione della famiglia Fischer, a Villa Necchi Campiglio, Milano.

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