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AMICI DEL MUSEO DI LUZZANA

Comitato

Avvisi

Per conservare il Castello Giovanelli il Comune di Luzzana lo acquista nel 1989, gradualmente negli anni seguenti inizia i trentennali restauri: prima vi trasferisce i servizi comunali (anagrafe, sala consiliare, biblioteca, ecc.), poi nel 2004 restaura il piano nobile e, grazie alla donazione di oltre 220 opere d’arte da parte di due concittadini: i coniugi Ester Gaini, pittrice e Alberto Meli scultore, realizza il museo d’arte contemporanea a loro dedicato. Negli anni successivi lo stesso Comune restaura il cortile interno e le facciate esterne del Castello: interventi che si allargano al recupero del giardino antistante il Castello, già piazza d’armi, poi all’adiacente ex chiesa parrocchiale di San Bernardino da Siena, ora sala polifunzionale. L’azione virtuosa del piccolo Comune prosegue con il prezioso restauro conservativo della scultura rupestre “Il Gigante (1841) Giosuè Meli (Luzzana 1816 – Roma 1893), con la creazione dell’omonimo parco. Ora, con progetto già approvato dal MIBACT intende restaurare lo scalone monumentale settecentesco d'ingresso al Castello.

descrizione

Il Comitato “Amici del museo di Luzzana” in fianco al Comune di Luzzana, con il supporto del territorio, promuove la partecipazione al censimento de “I Luoghi del Cuore” 2020: Il Castello Giovanelli con il suo museo diffuso, tra arte, storia e natura, è da sempre nel cuore dei cittadini della bergamasca Val Cavallina. DESCRIZIONE L'obiettivo è valorizzare ulteriormente un luogo suggestivo la cui storia si intreccia alla leggenda: il Castello Giovanelli di Luzzana. Il minuscolo borgo è testimonianza notevole delle antiche tradizioni locali, ancora ben conservate e testimoniate dalla sua gente e dal Museo, che si prefiggono di tramandare alle nuove generazioni questo inestimabile patrimonio culturale, storico e artistico. IL BENE Il Castello Giovanelli (XIII-XVI secolo), con il suo scalone monumentale settecentesco, è proposto tra “I Luoghi del Cuore” 2020 quale gemma da preservare a testimonianza dell'importanza e della ricchezza di un territorio che ha saputo colonizzare antropizzando una Valle così poco ospitale. Un luogo che racconta dell’evoluzione storica e ambientale della Val Cavallina, che, facendo leva sull’antica vocazione rurale del luogo, ha trasformato il sorpassato edificio difensivo, prima in villa Patrizia, e ora nel Museo d’arte contemporanea quale scrigno destinato allo sviluppo di un turismo lento dalle esperienze autentiche del “Genius Loci”. La stratificazione architettonica, ancora ben leggibile, con gli interventi settecenteschi che aggiunsero all’originario impianto difensivo il Palazzo del Patriarca e lo scalone monumentale d’ingresso, testimonia lo splendore di un antico luogo magico di provincia come Luzzana. Ostentazione architettonica in palese contrasto con la vita grama dei valligiani del tempo. Si pensi che ancora dopo la seconda guerra mondiale il borgo era abitato da 350 persone, delle quali il 97% era composto da contadini o boscaioli in larga parte analfabeti.

bisogni del luogo

Nel 1989, per garantirne la conservazione, il Comune di Luzzana acquista il Castello Giovanelli, che negli anni seguenti gradualmente restaura: prima vi trasferisce i servizi comunali (anagrafe, sala consiliare, biblioteca, ecc.), poi nel 2004 restaura il piano nobile e, grazie alla donazione di oltre 220 opere d’arte da parte di due concittadini: i coniugi Ester Gaini, pittrice e Alberto Meli scultore, realizza il museo d’arte contemporanea a loro dedicato. Negli anni successivi l’intervento di restauro tocca il cortile interno e le facciate esterne del Castello. Interventi che si allargano al recupero del giardino antistante il Castello, già piazza d’armi, poi all’adiacente ex chiesa parrocchiale di San Bernardino da Siena, ora sala polifunzionale. L’azione virtuosa del Comune prosegue con il prezioso restauro conservativo della scultura rupestre “Il Gigante (1841) Giosuè Meli (Luzzana 1816 – Roma 1893), con la creazione dell’omonimo parco. Allo stato attuale il sostegno dal FAI e Intesa Sanpaolo coglie la necessità di proseguire l’ormai trentennale dedizione alla conservazione del “Bello” che le varie amministrazioni di Luzzana con lungimiranza hanno sin qui perseguito. Nell’ottica di un ulteriore intervento parziale e ormai inderogabile, Il nuovo progetto, approvato dal MIBACT con protocollo 16360 del 9 ottobre 2019 del valore di € 135.000, prevede nello specifico il restauro conservativo dello scalone monumentale settecentesco d’ingresso al Castello Giovanelli di Luzzana, ponendo così un altro tassello al mosaico conservativo del luogo. Tutto ciò allo scopo di proseguire la valorizzazione di un intero borgo storico che ha nel Castello Giovanelli il suo centro di maggiore interesse culturale e turistico. I finanziamenti a sostegno del progetto di restauro godono dei benefici fiscali prevista dal Decreto "ART BONUS". Nell’antico Castello è allestito il Museo d’arte contemporanea di Luzzana – Donazione Meli di proprietà comunale. Il Museo è aperto al pubblico nei seguenti orari: mercoledì 14-18,30, sabato 9-12,30, domenica: dalle h. 15-18

collaborazioni

Associazione culturale Il Gigante, Comitato turistico InValCavallina, Museo Cavellas di Casazza, Museo Fa'l fil di Ranzanico, Le pro loco della Val Cavallina.

Scopri i luoghi salvati
Dopo ogni censimento FAI e Intesa Sanpaolo mettono a disposizione un budget di 400.000 euro: una parte viene destinata ai primi tre classificati, l’altra viene assegnata attraverso un bando a cui possono partecipare tutti i luoghi con una soglia minima di voti. Fino a oggi abbiamo sostenuto 119 progetti in 19 regioni
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Nati spontaneamente oppure già attivi, i Comitati sono il cuore pulsante del censimento: gruppi di cittadini pronti a mobilitarsi per i luoghi speciali del loro territorio. Scopri quali sono i comitati già attivi o registra il tuo.
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