
Questo comitato si è costituito per porre l'attenzione su uno dei luoghi più iconici di Lecce, un vero gioiello di arte medievale, sapientemente mescolato col tipico barocco leccese. La chiesa dei Santi Niccolò e Cataldo fu fondata nel 1181 dal Conte di Lecce Tancredi, ultimo della stirpe normanna degli Altavilla. È tra i pochi monumenti sopravvissuti della Lecce medievale. Situata nel mistico piazzale del Cimitero Monumentale, rappresenta, insieme all'attiguo Monastero, uno degli emblemi più significativi dell'arte romanica in Puglia. Il Tempio di Tancredi aveva una struttura architettonica compatta, dall' impronta bizantina, con un tipico rosone ed archetti pensili. Il portale è un vero capolavoro artistico, un meraviglioso intarsio realizzato grazie alla malleabilità della pietra leccese. Nel 1494, dopo i Benedettini, subentrarono gli Olivetani, che abbelliranno la scrittura con interventi barocchi eseguiti dalle mani sapienti di Gabriele Riccardi, Giuseppe Cino, Cesare Penna e Mauro Manieri. L'apparato decorativo interno, ricolmo di affreschi, mostra una eclettica bellezza in cui i motivi bizantini e arabo-islamici si fondono meravigliosamente. Il monastero, dopo un importante intervento di restauro eseguito dall'Università del Salento, dal 1994 ospita il Dipartimento di Storia, Società e Studi dell'uomo.
Sono necessari degli interventi di restauro sui due portoni in legno, su alcune colonne. Sarebbe anche auspicabile dotare i visitatori di audio-guide in varie lingue, poiché i turisti giungono da tutto il mondo per ammirare la chiesa. Dal 2017, grazie ad un accordo tra il comune di Lecce e il FAI, la Chiesa è aperta al pubblico 3 volte a settimana, Lunedì, Giovedì e Sabato dalle 9:30 alle 12:30, con visite a cura dei volontari.
Delegazione FAI Lecce, Biblioteca Civica OgniBene
nei Beni FAI tutto l'anno
Gratis
