
La Fondazione Pro Monte Caprione ETS è un ente del Terzo Settore con sede a Lerici (SP), dedicato alla tutela, valorizzazione e conoscenza del Monte Caprione, uno dei paesaggi più stratificati e fragili del Levante ligure, fra il Fiume Magra e il Golfo di La Spezia. La Fondazione eredita l’esperienza, le competenze e il patrimonio culturale dell’originaria APS Enrico Calzolari Pro Monte Caprione (divenuta APS Pro Monte Caprione nel 2024) attiva dal 2021 al 2025 nei Comuni di Lerici, Arcola e Ameglia. Nell’ottobre 2025 l’associazione, in virtù della crescita delle sue attività, della complessità dei progetti in corso e della necessità di una governance più solida e continuativa, ha scelto di trasformarsi in Fondazione ETS.Questa trasformazione consente oggi all’ente di operare con maggiore stabilità patrimoniale, capacità progettuale e visione di lungo periodo. Nel 2023 La APS avvia una raccolta fondi dedicata alla Chiesa di San Lorenzo al Caprione, edificio isolato e di grande valore storico, definito “una chiesa senza borgo”. L’obiettivo è finanziare studi, rilievi, digitalizzazioni e interventi di tutela, trasformando la chiesa in un caso emblematico di recupero e valorizzazione di un sito religioso rurale. Dal 2024 l’associazione propone un ciclo di escursioni tematiche alla scoperta del Caprione, il cui ricavato viene destinato al progetto di salvaguardia della chiesa di San Lorenzo al Caprione, proseguendo così il percorso avviato nel 2023. Nel 2025 esce il volume “San Lorenzo del Caprione. Una chiesa senza borgo”, a cura della APS, edito da Il Filo di Arianna. Il libro rappresenta un importante esito editoriale del progetto di ricerca e valorizzazione su San Lorenzo, unendo storia locale, documentazione d’archivio, rilievi e visione di tutela futura. La Chiesa di San Lorenzo costituisce un bene storico-architettonico di rilevante interesse per il territorio del Caprione e per il più ampio contesto paesaggistico e culturale del Levante ligure. Le condizioni attuali del manufatto evidenziano un quadro di vulnerabilità strutturale e di degrado diffuso, ma allo stesso tempo confermano la presenza di un impianto murario ancora leggibile e potenzialmente conservabile, a condizione che vengano avviate azioni coordinate di tutela e consolidamento. Le attività di rilievo, documentazione e prima messa in sicurezza realizzate dalla Fondazione Pro Monte Caprione E.T.S. hanno consentito di costruire un quadro conoscitivo aggiornato e di intervenire sui fattori di rischio più immediati, ponendo le basi per una fase successiva di approfondimento tecnico e progettuale. Tali operazioni, pur configurandosi come interventi preliminari e temporanei, hanno reso possibile una prima stabilizzazione del sito e la riapertura controllata dell’area in condizioni di maggiore sicurezza. La complessità del bene, sia dal punto di vista strutturale sia in relazione al contesto storico-territoriale in cui è inserito, rende tuttavia necessario un approccio interdisciplinare e una collaborazione stabile tra soggetti istituzionali, enti di tutela e mondo accademico. La Chiesa di San Lorenzo non rappresenta infatti un episodio isolato, ma un elemento di un sistema insediativo e paesaggistico più ampio, legato alla storia agraria, religiosa e viaria del Monte Caprione, oggi in gran parte scomparso ma ancora ricostruibile attraverso studi integrati. La salvaguardia del bene assume inoltre un valore che supera la dimensione locale. Essa si inserisce in una più ampia responsabilità pubblica e intergenerazionale: preservare ciò che rimane della Chiesa di San Lorenzo significa mantenere leggibile una parte significativa della storia del Caprione e trasmetterla alle generazioni future. L’urgenza degli interventi, già evidenziata dalle condizioni statiche del manufatto, rende necessario avviare in tempi brevi una fase di progettazione condivisa, capace di coniugare rigore scientifico, sostenibilità e rispetto del contesto paesaggistico.
L'obiettivo per la Chiesa non è trasformarla in qualcosa di nuovo, ma conservarne l’autenticità, stabilizzarne la struttura, studiarne la storia e restituirla alla comunità come luogo di memoria, cultura ed esperienza condivisa. Il programma completo di salvaguardia comprende: - Consolidamento strutturale e messa in sicurezza - Interventi urgenti per prevenire ulteriori crolli e mettere in sicurezza le murature esistenti. - Rimozione controllata della vegetazione e protezione del sito - Eliminazione delle piante invasive nel rispetto dell’ambiente naturale circostante. - Indagini archeologiche e documentazione storica - Studio del sito per comprenderne meglio origini, fasi e significato. - Coordinamento tecnico, autorizzazioni e gestione del progetto - Pianificazione, supervisione professionale e coordinamento con gli enti di tutela. - Attività culturali ed educative - Visite guidate, piccoli eventi culturali e iniziative pubbliche per sensibilizzare e riavvicinare le persone al sito. Questa campagna rappresenta il primo passo fondamentale di un impegno di conservazione a lungo termine. I fondi iniziali permetteranno di avviare il progetto, coordinare i professionisti e affrontare i rischi più urgenti. I contributi saranno distribuiti in modo flessibile tra le principali aree del progetto sopra elencate, in base alle priorità e alle esigenze tecniche che emergeranno nel corso dei lavori. La Chiesa è certamente visitabile attraversando i sentieri del luogo. Non è possibile accedere al suo interno per motivi di sicurezza e pericolo di crollo. Google maps: https://maps.app.goo.gl/qracq8RE2reV5Nce6
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