L'artista
Josef Albers (Bottrop, 1888 – New Haven, 1976) è stato uno dei protagonisti dell’arte e della pedagogia del Novecento. Dal 1920 al 1933 opera presso il Bauhaus di Weimar, prima come studente e poi come insegnante, delineando un linguaggio astratto fondato sull’interazione di colore, luce e percezione, dove l’occhio è chiamato a verificare ciò che crede di vedere. Emigrato con la moglie Anni negli Stati Uniti, insegna prima al Black Mountain College – emblema della sperimentazione artistica del secondo Novecento – e poi a Yale, dove fonda il Department of Design. La sua metodologia didattica sperimentale, che mette al centro l’osservazione attiva come strumento di conoscenza, influenzerà generazioni di artisti. Nel 1950 mette a punto il primo Homage to the Square, serie che lo accompagnerà fino al 1976, anno della sua morte, dove la giustapposizione dei colori genera interazioni cromatiche e mette alla prova la nostra percezione.