
Al centro dell’incontro, la chiesa dell’Assunta di Lamadacqua, esempio di architettura contemporanea inserita nel contesto storico della città pugliese, nell'ambito del piano di Riforma agraria e di ricostruzione post bellica, parallelamente alla realizzazione dei quartieri INA Casa, tra il 1949 e il 1963.
A partire dai primi anni Cinquanta, la Riforma agraria aveva promosso in vaste aree del Mezzogiorno – tra cui Puglia, Basilicata e Molise – la creazione di borghi rurali e Centri di Servizio destinati a comunità contadine. Questi nuovi insediamenti non offrivano solo abitazioni, ma anche scuole, ambulatori medici, chiese, piccoli spacci, botteghe artigiane e luoghi di incontro, dotati di infrastrutture moderne come acqua corrente, elettricità e fognature, con l’obiettivo di restituire dignità, servizi e futuro a famiglie di braccianti e salariati agricoli.
In questo contesto, l'edificio di culto si colloca in una fase di superamento del linguaggio classicista tradizionale con nuove soluzioni espressive e volumetriche secondo gli esempi dell’architettura nord-europea, anticipando una nuova concezione della spazialità liturgica, che troverà piena espressione con il Concilio Vaticano II.
In questa prospettiva, si assiste a una progressiva distensione gerarchica degli spazi e a una riduzione della separazione tra l’area riservata al celebrante e quella destinata all’assemblea, in favore di una collaborazione più equa e coinvolgente.
Martedì 17 marzo 2026, a partire dalle 15.00, presso la Biblioteca PoliLibrary del Politecnico di Bari.
Partecipazione libera. Possibilità di iscriversi al FAI in loco.
Per informazioni: trulliegrotte@delegazionefai.fondoambiente.it
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